martedì 22 luglio 2014

io&Cukò: Polpettine di bue piemontese e zucchine su crema di piselli

Ciao a tutti,
ci siamo quasi, ancora pochi giorni e finalmente anche per me inizieranno le vacanze.
A dire la verità non sono preparata, non ho ancora fatto nulla di inerente alla partenza e mi ritrovo, stranamente, ad essere poco organizzata. Se devo dirla tutta non avevo realizzato che mancasse così poco.
Ma va beh, torniamo a noi e al progetto della rubrica io&Cukò: siamo al secondo appuntamento e ho già sperimentato con l'utilizzo manuale...stiamo iniziando a conoscerci meglio :)
In particolare la ricetta di oggi ha come protagonisti gli "avanzi", ma questa volta sono avanzi d'autore perché arrivano da una serata al Ristorante Macelleria Motta, tempio sacro della carne da me osannato più e più volte.
Come sempre accade in quel luogo, ho mangiato benissimo, ma avendo ordinato come secondo il celebre "bisteccone di bue piemontese alla brace", che consiste in circa 500 gr di carne di prima qualità coccolato amorevolmente sulla brace da Sergio Motta in persona, non sono riuscita a portare a termine la missione di svuotare il piatto.
Non ce la facevo più, un altro boccone e sarei esplosa, ma non me la sono sentita di abbandonarlo nel piatto. Quindi ho deciso, come faccio spesso e assolutamente senza vergogna, di portare a casa quel ben di Dio e il giorno dopo ho riutilizzato la carne per fare delle polpette con Cukò.
Se non avete avanzi da impiegare non c'è problema, potrete ottenere lo stesso risultato partendo da zero con un buon macinato di manzo o di vitello.

Ingredienti (per 4 persone):

venerdì 18 luglio 2014

Basmati con spezie e verdure


Ciao a tutti,
la volete una bella ricettina light ma con tanto gusto?
Eccola allora, siam qui apposta!
La cosa più importante in questo piatto sono le spezie. Saranno loro a dare caratterizzazione e sapore a tutto, quindi dovranno essere di ottima qualità. Ho scelto di usarne due in particolare, sono un pò inusuali e anche io le ho scoperte da poco. Non credo che le troverete al supermercato, dovrete andare nel vostro negozio di spezie di fiducia...e se non ne avete uno ditemelo che ve lo consiglio io (ha mille mila tipologie di prodotti e spedisce in tutta Italia).
Ma torniamo a noi, per oggi ho scelto di usare il "lemon mirtle" e il "sumac".
Ma cosa sono? Come si usano?
Come vi dicevo li ho appena conosciuti, quindi non farò finta di essere un'esperta in materia, ma il negozio dove le compro fornisce sempre informazioni utili a riguardo, quindi vi riporterò "paro-paro"ciò che viene spiegato lì:

LEMON-MYRTLE (fonte: www.tuttelespeziedelmondo.it)
Appartiene alla famiglia delle Myrtacee. È nativo dell'Australia ed è una delle spezie più interessanti di quel continente.
Del Lemon myrtle si usano le foglie disidratate. È una spezia preziosa e costosa, ancora poco diffusa in Europa. Il sapore e il profumo estremamente intenso di limone lo rendono un ingrediente rinfrescante e particolarmente interessante anche nella cucina mediterranea. 
Il Lemon myrtle è largamente usato nella cucina australiana per insaporire pollame e frutti di mare, o per dare un tocco in più a marinate e vinaigrette. È anche ottimo da aggiungere a tè e ad infusi ma soprattutto un uso interessante si ha in pasticceria dove può aromatizzare in modo speciale ad esempio un cheese cake, una panna cotta o dei tartufi al cacao amaro.

SUMAC (fonte: www.tuttelespeziedelmondo.it)
È la bacca rossa di un arbusto selvatico, originaria dell'Iran, che cresce in molti paesi dell'Africa mediterranea. Ha un intenso sapore fruttato e asprigno e una volta seccato e polverizzato viene utilizzato (particolarmente nella cucina libanese) per acidulare le preparazioni gastronomiche (analogamente a come viene utilizzato il limone da noi o il tamarindo in India) ma anche, semplicemente, da spargere su pani o insalate (per es. il fattoush). Spesso è anche utilizzato nelle marinate per pesce e conchiglie, kebab di agnello e stufati di carne. Aggiunto allo yogurt con olio e uno spicchio d'aglio schiacciato se ne fa una salsina da antipasto per intingere pane e verdure crude. Spesso in Medio Oriente viene portato in tavola in una ciotolina assieme al peperoncino in polvere come condimento quotidiano da utilizzare a discrezione.

Ora che sapete cosa sono e come si usano vi posso dire che io le adoro insieme e in particolare le uso tantissimo con il riso basmati, come in questo caso, e con il pollo.

Ingredienti (per 2 persone):

giovedì 17 luglio 2014

INSALATA DA TIFFANY: PERCHÈ QUESTO È PIÙ BELLO!


Ecco finalmente svelato il mistero...3 giorni di tam-tam su Facebook a chiedersi cosa fosse #questoepiubello per arrivare finalmente ad una sola e unica risposta:

INSALATA DA TIFFANY
(il secondo libro dell'MTC è ancora più bello del primo!)

Stamattina il post in contemporanea, un'emozione senza precedenti...anzi si, un precedente c'è: quello dell'Ora del patè, ma le emozioni sono sempre nuove, sempre diverse e sempre più grandi!




All'interno troverete le insalate come non le avete mai viste!
41 ricette di "insalate da Tiffany", ossia le insalate pensate non come contorni o piatti veloci, ma come vere e proprie protagoniste delle nostre tavole.
53 "pezzi facili", vale a dire insalate nel senso più classico del termine.
Innumerevoli condimenti: emulsioni stabili e instabili, aceti, olii, sali aromatizzati, citronette, vinaigrette, maionesi e tutto quanto serve per condire l'insalata in modo da renderla originale e sempre diversa. 



TITOLO : Insalata da Tiffany

Casa editrice: Sagep editori

Collana: I libri dell'mtc

Fotografie: Paolo Picciotto
Illustrazioni: Mai Esteve

Impaginazione: Barbara Ottonello

Editor: Fabrizio Fazzari

Prezzo 18 euro
In vendita in tutte le librerie e sui principali siti di riferimento (Amazon, IBS etc)

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco.
La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.



lunedì 14 luglio 2014

io&Cukò: Penne senza glutine con salmone e zucchine


Eccoci qua, pronti con la prima ricetta per la rubrica "io&Cukò".
Non vedevo l'ora di condividere il mio primo esperimento e devo dire che il risultato è stato ottimo.
Devo ancora abituarmi all'idea che mentre lui cucina io posso fare altro. Durante il primo utilizzo praticamente ho passato il tempo a guardarlo, ma il fatto di potersi dedicare ad altre attività e tornare a controllarlo ogni tot è sicuramente il suo punto di forza.
Come approccio iniziale ho preparato un primo piatto, una pasta senza glutine con salmone affumicato e zucchine. Nonostante la mia apprensione verso il comportamento della pasta gluten free, il piatto è riuscito molto bene e l'uomo di casa ha apprezzato il risultato.

Ingredienti (per 2 porzioni):

venerdì 11 luglio 2014

Sorbetto salato al pomodoro e mozzarella in carrozza (senza glutine)


Ciao a tutti,
le vacanze si avvicinano e finalmente intravedo uno spiraglio di luce in fondo al tunnel.
Sono stanca e ho bisogno di staccare. Ho la sensazione di essere "satura", ma per fortuna devo resistere ancora pochi giorni e poi potrò godermi il mio tempo.
Parliamo un pò della ricetta di oggi? L'ho pensata appositamente per partecipare a due contest che reputo molto importati: "#terradifuoco" e "La cucina italiana nel mondo - Verso Expo 2015".
Il primo è un pretesto per dar vita a delle ricette che esaltino un territorio meraviglioso, troppo spesso massacrato dall'ignoranza e dalla cattiveria dell'uomo. Un territorio che dispone di prodotti a dir poco pazzeschi. Un territorio che ha in sé il simbolo della cucina italiana nel mondo.
Proprio per questo ho capito che avrei potuto, e dovuto, fondere le mie proposte in un'unica ricetta per entrambi i concorsi, perché il secondo è quello delle Bloggalline in collaborazione con InformaCibo e parla proprio delle eccellenze della cucina italiana del mondo.
Che emozione, vedere un gruppo di persone formatosi quasi per gioco che concretizza le proprie passioni in progetti come questo è veramente appagante.
Ci ho messo un pò prima di capire bene cosa volevo fare. Il territorio campano mi sta a cuore prima di tutto per ragioni di famiglia. Sono mezza lombarda e mezza campana e fino ad una decina di anni fa avevamo anche una casa a Sorrento. Era a S. Agnello per la precisione, un appartamento molto carino, dal quale si poteva vedere tutto il golfo con il Vesuvio sullo sfondo a svettare orgoglioso su quelle terre piene di contraddizioni.
Ci andavamo quando ero piccola e quindi ho dei ricordi un pò fumosi di quei luoghi, ma mi sono entrati nel cuore. La zia Maria, accanita fumatrice che ti accoglieva sempre con la sua acconciatura strana e la sigaretta in mano. Ricordo la "Marinella", la spiaggia vulcanica dalla sabbia nera dove andavamo, e ricordo la pizza al trancio con la quale facevo merenda durante le giornate di mare. Le gite a Positano, le centinaia di scalini per scendere in spiaggia e la strada con le curve per arrivarci. Visto che quando ero piccola soffrivo la macchina, mio papà si fermava sempre ai baracchini che vendevano la granita al limone sulla strada. Con quella stavo meglio ed era di un buono! Vico Equense e la pizza al metro da "Giggino, l'Università della pizza". La Vesuviana e gli scavi di Pompei. Da grande ci sono tornata solo una volta, poco prima che decidessero di vendere la casa, era il capodanno del 2006.
Cercando fra i prodotti tipici che avrei potuto utilizzare, ho deciso di scegliere i due che secondo me sono più iconici: il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio e la Mozzarella di Bufala Campana. Entrambi sono prodotti DOP, ed entrambi secondo me rappresentano al meglio non solo la Campania ma tutta l'Italia.
Ho quindi deciso di affiancare la tradizione, rappresentata da una golosissima mozzarella in carrozza, ad un'idea un pò diversa di sfruttare il pomodorino, tramutandolo in un fresco sorbetto pronto a sgrassare la bocca dopo la frittura.
Tra l'altro non mangiavo la mozzarella in carrozza da un'eternità! Appena l'ho addentata mi sono subito chiesta perché ho lasciato passare tutto questo tempo dall'ultima volta!

Ingredienti (per 2 persone):

mercoledì 9 luglio 2014

Gnocchi homemade, senza glutine e semplicemente pomodoro e basilico


Ciao a tutti,
oggi vi propongo una ricetta di casa mia, una di quelle che potrei tranquillamente definire una"ricetta di famiglia".
È una di quelle ricette che mi fa subito pensare a quando ero bambina, che mi tranquillizza e mi conforta e che mi fa dire senza problemi che anche se gli gnocchi me li cucinasse un super chef pluri-stellato...quelli che mi faceva mia nonna rimarrebbero comunque i più buoni!
Non so se ho reso l'idea, ma per me è così!
Forse ve l'ho già raccontato, ma il momento degli gnocchi era una cosa fantastica. Mi sembra di riviverlo ogni volta che li faccio.
Ho trascorso gran parte dell'infanzia a casa della mia nonna materna, per vari motivi, fino ai 6 anni ho vissuto da lei. Dal lunedì al venerdì casa sua diventava anche la mia.
Lei era una nonna "vera", di quelle con l'orto e il pollaio, di quelle che ti insegnano il sapore delle cose genuine e il rispetto per il cibo. Di quelle che ti fanno capire che sei fortunato ad avere quello che hai perchè quando lei era bambina certe cose non se le sognava nemmeno.
Lei si svegliava prestissimo la mattina, e poi veniva a svegliarmi battendo le mani...io mi alzavo e correvo a fare colazione.
Quelle mattine spesso e volentieri erano caratterizzate dagli gnocchi!
Lei lo sapeva quanto mi divertivo a vederla impastare e sapeva anche che mi piaceva dare il mio contributo, infatti teneva sempre da parte un pezzetto di impasto con il quale potevo cimentarmi nella creazione dei miei personalissimi gnocchi.
Esemplari unici nel loro genere...dalle forme più assurde!
Non ce n'è, mia nonna faceva degli gnocchi pazzeschi.
Semplici, anzi semplicissimi: un impasto di patate e farina, conditi con sugo di pomodoro.
Ma credetemi, i miei sono buoni ma non vengono come i suoi!
Quando Alessandro di CheZuppa! ha indetto il suo contest "Le ricette di casa", ci ho messo un pò a scegliere cosa proporre. Gli gnocchi sono stata la mia prima scelta ovviamente, ma avevo paura che fossero troppo "semplici".
Poi però, riflettendoci, sono giunta alla conclusione che sono poche le ricette che considero veramente "di casa", quindi non c'era alternativa. Una delle mie due proposte per il contest doveva essere questa.
L'unica modifica che ho dovuto apportare per causa di forza maggiore è la sostituzione della farina 00 con la farina senza glutine.

Ingredienti:

venerdì 4 luglio 2014

La mia nuova rubrica: io & Cukò

Ciao a tutti,
voglio presentarvi il mio nuovo amico, si chiama Cukò ed è la nuova cooking machine di Imetec.
Sono felice di annunciare che oggi prende il via un nuovo progetto, una piccola rubrica all’interno del blog dove io e Cukò impareremo a conoscerci a vicenda e a “giocare” insieme.
Questa iniziativa nasce dalla collaborazione con Imetec, che mi ha dato la possibilità di sperimentare con questo curioso oggettino. L’azienda ha deciso di coinvolgermi in un progetto in cui alcune blogger saranno chiamate a testare questo loro prodotto e io ho accettato volentieri.
Tanto per cominciare l’approccio iniziale è stato chiaro, onesto e molto professionale.
Non si richiedono dei post per elogiare la macchina, ma semplicemente di provare a creare delle ricette servendosi del suo aiuto e condividere con i lettori del blog i risultati ottenuti.
Io mi sono sempre orientata su robot da cucina che svolgessero per me le operazioni un pò più “noiose”, come montare, impastare o tritare. Non ho mai pensato di usarne uno che cucinasse al posto mio. Forse perché vedevo la cosa in un’ottica sbagliata, come qualcosa che volesse sostituirmi in cucina…e non sia mai che qualcuno o qualcosa provi anche solo lontanamente a spodestarmi dalla mia cucina! ;)
Ragionandoci però, ho capito che la vedevo nella maniera sbagliata, una cooking machine non è una rivale con cui dover gareggiare, Cukò non minerà la mia posizione di “cuoca di casa” né tanto meno mi porterà via il gusto di cucinare. Anzi, ho intenzione di sfruttarlo il più possibile come alleato e provare a inventarmi delle ricette che sfruttino la combinazione tra le sue e le mie caratteristiche.
Dopo aver fatto questo ragionamento ho deciso di accettare la proposta di Imetec e penso che ne nascerà un bel lavoro, ricco di nuove scoperte e di approcci differenti che non avevo preso in considerazione prima.

A breve inizierò con le prime ricette, quindi…Stay tuned!

giovedì 3 luglio 2014

Erbaluce e il Canavese a Milano


È passata ormai una settimana dall'evento "Erbaluce" organizzato da Honest Cooking e ancora non ve ne ho parlato?
Rimediamo subito!
Parto col sottolineare la bellezza della location, dopo giorni di pioggia intensa il tempo ci ha graziati e ci ha permesso di godere della splendida terrazza di "Cavoli a merenda", sita in un favoloso palazzo storico nel centro di Milano.
La mia serata Erbaluce è iniziata con la degustazione tecnica guidata da Domenico Tappero Merlo. Esperienza molto piacevole, anche perchè non è stato un intervento limitato alla presentazione e illustrazione dei vini, ma un vero e proprio tuffo nel territorio del Canavese.
Cenni storici e geografici ci hanno introdotto al mondo dell'Erbaluce, aneddoti letterari e testimonianze antiche che sottolineano, confermano e attestano la storia e l'importanza di questo vitigno. 
La passione nelle parole del rinomato sommelier ci ha poi accompagnato nella degustazione di 6 vini di 6 diversi produttori:

martedì 1 luglio 2014

Crocchette di patate al forno con Salame Piacentino DOP e pecorino di Pienza


Ciao a tutti,
come avrete notato, il post precedente è stato una breve introduzione al mondo dei Salumi Italiani e in particolare al Salame Piacentino DOP.
Adesso è il momento della ricetta!
Ho scelto di preparare delle crocchette da abbinare al salame perché entrambi questi elementi evocano in me il concetto di street food. E io adoro lo street food!
Cosa c'è di più street di un panino col salame?! O di una crocchetta?!
Poi è il periodo giusto per pensare a questo genere di cose, l'estate è il momento per mangiare all'aperto, per stare in giro, per preparare dei finger food per aperitivi in terrazza.
Ma siccome l'estate è anche il momento della prova costume, ho cercato di pensare ad una ricetta che fosse anche sana.
Ecco quindi che sfodero la cottura al forno e cerco di usare solo ingredienti di prima qualità e tipici del nostro territorio.
E poi il trucco del finger food è anche la quantità, per non esagerare, si preparano dei bocconcini pieni gusto ma che aiutano a rimanere in forma (ma non mangiatene dieci!!!)
Come ciliegina sulla torta sottolineo che, come spesso accade su questo blog, la ricetta è senza glutine ;)

Ingredienti (per circa 10 crocchette):

Approfondimenti - Il Salame Piacentino DOP


Il nostro paese è pieno di eccellenze gastronomiche che trasversalmente toccano tutte le tipologie di alimenti.
Pensate solo a quanti prodotti tipici hanno le nostre regioni, quante lavorazioni tradizionali da salvaguardare e tramandare, quanti sapori da conoscere. Ed è proprio per questi motivi esistono i marchi di tutela, come il DOP (Denominazione di Origine Protetta) e l'IGP (Indicazione geografica Protetta).
Grazie all'impegno e al lavoro dei consorzi e di tutte le persone che operano dietro a questi marchi, possono arrivare sulle nostre tavole dei prodotti di qualità.
Oggi facciamo un piccolo focus su uno di questi prodotti, il Salame Piacentino DOP.
I vari salami italiani possono presentarsi in modo molto diverso tra loro, a seconda delle dimensioni, della grana, del tipo di spezie aggiunte all'impasto e del periodo di stagionatura.
Il Salame Piacentino DOP viene prodotto con carne di maiali allevati in Lombardia ed Emilia Romagna e preparato e stagionato esclusivamente nella provincia di Piacenza.
Si tratta di un salame a grana grossa, con la parte magra di un rosso carico e la parte dei lardelli bianco-rosati abbastanza grossi. Dolce e saporito con profumo delicato non sovrastato dalle spezie.
Tra l'altro, studi recenti hanno dimostrato come negli anni si sia osservato un netto miglioramento delle caratteristiche nutritive del prodotto preservandone comunque il gusto e la piacevolezza.
I nuovi Salumi Italiani, sono più leggeri e in linea con le richieste nutrizionali di tutti, contengono meno sale e hanno un buon apporto di vitamine.

Io devo dire la verità, ai salumi difficilmente riesco a resistere, quindi se anche voi siete degli amati di queste fantastiche leccornie di cui disponiamo, non dovete far altro che cliccare QUI per aprire il post con la ricetta ^_^


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