lunedì 24 novembre 2014

Muffin salati con funghi e castagne per l'MTC n° 43


Ciao a tutti,
eccoci al consueto appuntamento mensile con le sfide dell'MTChallange.
Questo mese la ricetta con la quale cimentarsi è quella dei muffins all'americana, sia dolci che salati. Ma la vera sfida non è solo questa, non è solo produrre una ricetta degna della gara...la vera sfida di questo mese è che per la prima volta la ricetta deve ispirarsi ad un testo letterario.
Appena ho letto l'annuncio ho subito capito quali dovevano essere le mie due ricette con le mie ispirazioni....ma non poteva mica andare via liscia così! Non poteva mica essere così semplice!
Infatti, l'imprevisto è sempre in agguato e ahimè la prima e più naturale ispirazione uscita dal mio cuoricino è stata bruscamente falciata dall'introvabile ingrediente principale!
Ho deciso di raccontarvela comunque: il testo in questione è quello del primo libro che ho davvero letto da bambina ed è quel libro che mi porto dietro da tutta la vita. È un libro che negli anni avrò letto almeno 20 volte e che ogni volta ha una chiave di lettura differente, che ogni volta mi fa scoprire delle sfumature nuove e sbalorditive.
Si tratta de "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry.
Volevo fare dei muffins alle rose e raccontarvi tutto ciò che questo libro significa per me...ma vi siete salvati in corner perché non ho trovato le rose eduli. Ok, è Novembre, ma insomma...uffi!
Va bè, è andata così, quindi salto a piedi pari la questione e passo alla mia seconda ispirazione.
Il testo dal quale ho preso spunto per questi muffin salati è una poesia di Ungaretti.
Una poesia che mio papà citava spesso, un testo che spiazza per la potenza evocativa che racchiude in  così poche parole: "Soldati" di Giuseppe Ungaretti

Ungaretti fa riferimento alla guerra e a come fragile e precaria sia la vita dei soldati, come una foglia d'autunno che resiste attaccata al ramo del suo albero e alla quale basterebbe un soffio di vento per cadere.
Non si tratta solamente della vita dei soldati, ma della vita in generale.
Questa poesia mi rammenta che tutti i giorni "si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" e che può sempre arrivare una folata di vento a farci cadere.
Questo, nella mia personalissima interpretazione, serve a ricordarmi che ogni giorno in cui resto avidamente aggrappata al mio ramo è un giorno in più che va vissuto al 100%, pieno d'intensità.
Un giorno che non va sprecato, perché non avendo la certezza che domani sarò ancora lì devo dare il meglio di me.
Tutto questo potrebbe essere interpretato con estrema tristezza, ma attenzione, per me non è così.
Non leggete queste righe come "depressive", io intendo dire che questa condizione di insicurezza del domani, che è propria della vita, deve spronarci e portarci a dare sempre il meglio di noi.
Per me ha un'accezione molto positiva, io sono fatta così, non so cosa mi riserverà il domani quindi prendo il presente e cerco di viverlo nel migliore dei modi, perché secondo me essere felici è una condizione del presente. Nel passato ci sono i ricordi e nel futuro ci sono le incognite...ma oggi so come sono ed è mio compito fare in modo di portare avanti ciò che voglio essere.
Non essere sicuri di avere tempo anche domani mi dà lo stimolo per essere soddisfatta delle mie azioni oggi.
Ecco, dopo questa pappardella filosofica torno alla ricetta, scusate ma ci tenevo a spiegare il perché di questa scelta :)
Riportando il discorso su un piano un pò più leggero, banalmente si parla di autunno e quindi vi propongo una ricetta stagionale. Di certo non ho inventato nulla...ma questi, oggi, sono i miei muffin.

Ingredienti per circa 12 muffins:

martedì 11 novembre 2014

io&Cukò: Crema di patate viola con porri, mandorle e crostini


Freddo, pioggia, vento...insomma, autunno tendente inverno!
Se guardo fuori dalla finestra le cose che mi vengono in mente sono una bella tazza di te caldo e tante zuppe! Zuppe, minestroni, vellutate, creme e tutto ciò che è caldo e confortante.
Quando fa freddo non c'è nulla di meglio per me. 
Quando arrivo a casa la sera, durante la settimana, infreddolita e stanca dalla giornata lavorativa, in quelle sere dove vorresti avere un cuoco a domicilio che ti coccola...in quelle sere lì io entro in cucina, accendo il Cukò e lo riempio di verdure di stagione. Imposto il programma automatico e l'unica cosa che mi resta da fare è mettermi sul divano con una "ciotola" di vellutata calda e fumante ^_^

Ingredienti (per 2 persone):

venerdì 7 novembre 2014

Biscotti alle amarene con copertura al cioccolato bianco


Oggi mi sento romantica...e vai di cuori e dolcetti a profusione!
La verità è che avevo una voglia matta di sperimentare con i miei nuovi arrivi in cucina: non vedevo l'ora di usare l'alzatina meravigliosa che ho comprato con Cristina qualche domenica fa e di testare il mio nuovo super kit per biscotti cuoriciosi :)
Poi non avevo ancora aperto le meravigliose amarene Fabbri che mi hanno regalato la sera della premiazione del contest delle Bloggalline quindi....quale miglior modo di inaugurare tutto in una volta sola se non dei fantastici biscottini?
Quindi sotto con la frolla ed eccovi la ricetta!

Ingredienti:

martedì 4 novembre 2014

Soupe à l'oignon gratinée - Zuppa di cipolle al ginepro gratinata con Gruyère


Proprio così: zuppa di cipolle!
Quando ho letto il tema di quest'anno del contest dei Formaggi Svizzeri mi sono illuminata...ma poi mi sono subito agitata!
Le ricette del cuore....E come faccio a sceglierne solo 2?!
Per quel che mi riguarda è uno dei temi più difficili in assoluto. Una ricetta del cuore, per essere tale, devi sentirla radicata dentro di te.
Devi sentirti come Ego, il critico gastronomico di Ratatouille, quando assaggia il piatto cucinato da Remì. Devi sentire che qualcosa ti strappa via dalla realtà per trasportarti nel mondo sfumato dei ricordi.
Ecco, i miei piatti del cuore lo fanno...anzi fanno di meglio! Mi portano dentro dei ricordi che in realtà non ho vissuto in prima persona ma che ha creato la mia immaginazione.
No, non sono impazzita...tranquilli :)
Il fatto è che ho avuto un'infanzia molto felice ma un pò "particolare", e quello che non ho vissuto realmente me lo sono costruita tramite i racconti degli altri.
Quando mio papà raccontava della meravigliosa "Soupe à l'oignon" che faceva mia mamma, io immaginavo così intensamente quel sapore da pensare di averlo provato realmente. Così ne ho creato un ricordo tutto mio e oggi quando cucino la zuppa di cipolle nella mia testa riecheggia la voce di mio papà che pronuncia la frase: "Ah come la faceva la mamma...".
Eh allora ci provo, per me e anche per voi.
Tra l'altro questa ricetta è perfetta per partecipare al contest #noiCHEESEamo indetto dal consorzio dei Formaggi Svizzeri insieme al blog Peperoni e Patate, perché il co-protagonista di questo piatto è proprio il Gruyère.
Per dare un tocco personale e non presentarvi la "solita" zuppa di cipolle, ho deciso di aromatizzarla con le bacche di ginepro, che io letteralmente adoro!!!
E pensare che da piccola ero convinta che fosse il Gruyère ad avere i buchi!
L'avevo visto sicuramente in qualche cartone animato, sarà stato Topo Gigio, o i topolini di Cenerentola o l'amico degli Aristogatti, ma la classica immagine di topo+formaggio nei cartoni animati è rappresentata sempre da un grosso spicchio giallo con i buchi dai quali sbuca felice la faccina soddisfatta del topo. Pensate quanti danni possono fare con i cartoni animati: il Gruyère non ha i buchiiiii...quello è l'Emmentaler!
Crescendo ho provveduto a colmare le mie lacune e i buchi ho preferito lasciarli solo nel formaggio ^_^

Ingredienti (per 2 persone):

mercoledì 29 ottobre 2014

Polpettine di cavolfiore al curry e peperoncino con fonduta di Emmentaler DOP


Polpetteeeee...
Dai a chi non piacciono le polpette? Io le adoro!!! Le amo fatte di qualsiasi cosa: di carne, di verdure, di pesce, di legumi...tutte!
A casa mia si sono sempre fatte, le faceva la mia nonna materna, di carne, belle grandi e schiacciate tipo ufo, e come lei nessuno mai è più riuscito a farle!
Le faceva la mia nonna paterna, sempre di carne, ma rotonde e piccoline da mangiare in brodo.
Io le ho sempre fatte un pò di tutto!
Oggi ve le propongo in versione vegetariana, piccoline da mangiare in un sol boccone, piccantine e saporite...tanto poi le serviamo con una bella fondutina di Emmentaler che riporta l'equilibrio in bocca ^_^
Ma voi lo sapete perché l'Emmental ha i buchi? È semplice, ha i buchi perché così i bambini possono giocare a riempirli!!!
Ovviamente non è vero, i buchi (che tecnicamente si chiamano occhiature) sono dovuti a delle sacche di anidride carbonica che si formano durante le fasi di maturazione del formaggio a causa di una fermentazione propionica.
Ma io da piccola giocavo mangiando questo formaggio, prendevo tutti i pezzetti con più buchi possibili e poi giocavo facendo finta che ogni occhiatura fosse la casa degli alimenti che avevo nel piatto. Non so, li riempivo con le olive, con il prosciutto, con i pezzetti di verdura o con le polpettine più piccole...era divertente!
A volte facevo i toast e mi divertivo a "bucarli" come la fetta di formaggio che avevo messo all'interno. Eh lo so, che bambina strana direte voi...ma invece era divertentissimo e io prima mi mangiavo i buchi e poi il resto del panino :D

Ingredienti:

lunedì 27 ottobre 2014

Roselline mela, crema e cannella


Buon Nataleeeee!
No? Troppo presto?
Beh insomma, mancano 2 mesi a Natale, per quanto mi riguarda siamo in pieno clima natalizio ^_^
Non prendetemi per pazza, ma a me il clima natalizio piace da matti, ho già iniziato a fare i regali!!!! Insomma, dai, se una cosa ti piace cerchi di farla durare il più possibile...quindi per me il Natale parte da adesso.
E che cosa c'è di più invernale e natalizio del profumo della cannella, delle mele, la dolcezza avvolgente della crema e la fragranza della sfoglia calda e croccante? Eh lo so, avete già l'acquolina in bocca...
Ecco quindi che vi propongo la mia merenda invernale per eccellenza: buona, veloce e profumatissima, e ovviamente senza glutine perché l'uomo di casa è più goloso di me e quindi adora questi dolcetti ;)

Ingredienti (per 8 roselline):

sabato 25 ottobre 2014

io&Cukò: vellutata di broccoli con gamberetti alla paprica


Eccoci qua,
è scoppiato l'autunno quello vero, a Milano la mattina siamo sui 7 gradi!!!
E tutto questo in casa mia significa sono una cosa: vellutate!
La vellutata di verdura, o di qualsiasi altra cosa, in inverno è un must!
È salva cena, salva linea, riscalda e se la fai con Cukò è anche salva tempo ;)
Per me oggi la scelta è ricaduta sui broccoli, che a mio parere si prestano tantissimo alle vellutate, accompagnati da dei gamberetti spadellati con la paprika per dare quel tocco in più, saporito e leggermente piccante.
la nota croccante nelle vellutate mi piace darla con la frutta secca, e credo che le mandorle si sposino molto bene in questo caso.
Pochi ingredienti, poco tempo da impiegare e ottimo risultato....meglio di così?

Ingredienti (per 2 persone):

giovedì 23 ottobre 2014

La Lasagna per l'MTC n° 42 - atto secondo (me) - Ovvero lasagne al cacao con besciamella alla zucca e ragù di funghi e salsiccia.


Eccoci qua,
finalmente torno alla carica con la seconda puntata di questo breve sceneggiato: La Lasagna - atto secondo(me)!
Si perché mentre l'altra volta l'obiettivo che mi ero prefissata era studiare le basi e comprendere la lasagna per come è nella sua versione originale "alla Bolognese", oggi vi propongo la mia interpretazione di Lasagna.
Ma cosa mi ha portato a questa scelta? Ve lo dico subito...
Lei nasce a Bologna, io a Bergamo.
Lei non ha tempo e non ha età, io purtroppo si ma diciamo che sto vivendo l'autunno di questo strano 2014.
Lei si regge su una sfoglia verde come i prati, io la costruisco "castana" come i tronchi maestosi degli alberi fra i quali giocavo quando andavo in montagna da piccola.
Lei nasce rossa di ragù, e da me è cresciuta color del sottobosco.
La sua è besciamella candida come il latte, la mia si tinge di arancio come le foglie che cadono in Autunno.
Lei ha il Parmigiano Reggiano tipico della sua terra, io il Grana Padano tipico della mia.
Insomma, questa seconda lasagna l'ho pensata cercando di fare in modo che rispecchiasse me, quello che mi piace e quello che offre la stagionalià del mio territorio.
Una lasagna a km 0.
La sfoglia al cacao che mi piace da impazzire, la besciamella alla zucca di stagione, il ragù ai funghi e salsiccia che grida a gran voce "sono di Bergamo", il Grana Padano che nasce proprio qui: questa è la mia interpretazione di Lasagna ^_^
Ovviamente sempre senza glutine, perché in casa mia, oggi, va così!

Ingredienti:

lunedì 20 ottobre 2014

Krumiri fatti in casa (senza glutine)


Ciao a tutti,
qualche tempo fa ho pubblicato live sui social network il mio esperimento "Krumiri gluten-free" e poi non avete saputo più nulla....ecco....diciamo che la prima volta non erano venuti proprio come me li ero immaginata io!
Il sapore era molto buono, ma avendo utilizzato una ricetta che prevedeva farina 0 e avendo convertito il tutto con farine senza glutine, sono venuti a dir poco "sbriciolosi".
Moooolto sbriciolosi!
Sbriciolosisssssimi per la verità! Erano bellissimi ma molto delicati, se non si stava attenti si sbriciolavano in mano.
Nonostante tutto ciò, sono stati spazzolati in men che non si dica, quindi direi che non è stato un fallimento completo, andavano solo messi un pò a punto :)
Sono quindi partita dalla ricetta che ho trovato e ho apportato le mie modifiche per renderli senza glutine e maneggiabili, e devo dire che sono contenta.
I prossimi li facciamo ricoperti di cioccolato, che ne dite?

Ingredienti (per circa 60 biscotti):

giovedì 16 ottobre 2014

Crostino Autunnale con zucca, besciamella al Parmigiano e Salame Piacentino DOP


Ciao a tutti,
periodo nero! Mille cose da fare, uno sfogo da stress in faccia che mi rende un fiorellino, giornate che vorrei che fossero da 48 ore...e non se ne vede la fine nemmeno a pagare!!!
Va bè, ogni tanto ho bisogno anch'io di sfogarmi. Mi piacerebbe avere più tempo per cucinare, per fotografare e per scrivere...ma invece va sempre a finire che arrivo a casa la sera, cucino, mangio e buonanotte al secchio!
Comunque, a parte tutto questo, nel weekend fortunatamente riesco ancora a ritagliarmi del tempo per qualche manicaretto e domenica scorsa ho proposto questo aperitivo finger food molto goloso!
Si tratta di un crostino, perché chiamiamolo finger food, chiamiamolo come volete...ma un crostino resta sempre l'aperitivo perfetto!
Come sapete adoro la zucca e quindi in questo periodo la metto un pò dappertutto, ho già in mente tante altre ricette che la riguardano :)
In questo caso ho accostato la sua dolcezza al gusto saporito e sfizioso del Salame Piacentino DOP, e per dare un tocco cremoso ho aggiunto della besciamella al Parmigiano.
Che vi devo dire, era molto buono!
Da rifare assolutamente e da proporre quando avete amici a cena.

Ingredenti (per 2 persone):
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